domenica 9 marzo 2008

Gabriele

Oggi potrei scrivere delle manifestazioni esteriori della festa della donna negli Stati Uniti, potrei scrivere di automobili, potrei anche andarmeme a dormire...

Invece oggi le mimose si ritraggono, il coniglio Pasquale si ritira nel suo covo, mentre ne scrivono i giornali senza mentire, ne sussurra il vento, ne mima la luna, ne starnazzano le anatre, insomma un gran baccano e c'è spazio solo per lui: per Francesca e Carletto per cui oggi inizia una nuova vita (metaforicamente) e per Gabriele, per cui inizia una nuova vita anche fuor di metafora.

Riusciranno i nostri eroi a tenere a bada i nonni? Non pare probabile.

giovedì 6 marzo 2008

Testa d'uovo

Oggi, di ritorno a casa, un avviso di mora appeso alla porta: mi sono dimenticato di pagare l'affitto. I furbi mi avessero avvisato prima della scadenza, avrei risparmiato la multa. Ma sono, appunto, furbi.
Per non parlare del fatto che... ma non ne parliamo, va'.

Per consolarmi, uova.

Menu della sera: variazioni sul tema: “l'uovo”

Risultato: è necessario saper cucinare almeno un uovo
Tempo di preparazione: 5 minuti ciascuna

Ingredienti: uovo, prosciutto cotto affumicato, fettina sottile di emmenthal, grana pandana, un po' di sale.

Prima variazione: padellino antiaderente caldo, sale in esso, uovo sbattuto, a tre quarti di cottura ci deposito il ripieno porco/caseario (l'importante è che sia colesterolo), deaderisco a fatica e chiudo a tasca. Senza infamia né lode.
Seconda variazione: padellino antiaderente molto caldo, sale in esso, uovo, a un quarto di cottura provo ad antiaderirlo ma non ne vuole sapere, è tutt'uno con la padella. Tentativo interrotto. Senza lode.
Terza variazione: decido che la colpa è del padellino troppo caldo, quindi lo scaldo meno e gli aggiungo un filo di olio di oliva che male non fa, anche se ha troppo poco colesterolo. Ma un uovo è troppo poco, non riesco a fare la “tasca” di cui sopra; almeno non si attacca. Modesto.
Quarto tentativo: visto che chiaramente il problema è che un uovo è poco, mi appresto a usarne due questa volta, quando un infarto mi stronca.

Cinque uova a pasto possono andare bene per qualche americano o sportivo proteinomane, non per me: io non ci sto, nei pantaloni. Celebro la decisione con un biscotto al burro di arachidi.
Che ingrediente è la grana pandana? È quel formaggio tipico che prima di comprarlo stai bene attento perché tutti sono capaci di mettere del bianco, del rosso e del verde sulla confezione e dartela a bere, ma tu controlli benissimo; e quando poi, a casa, rileggi bene come si chiama pensi: mi hanno fregato. Forse volevano scrivere «gran panzana»? Invece sulla confezione c'è proprio marcato «Grana Padano» ma il tizio del Meijer che scriveva le etichette non era particolarmente attento. Però quando l'ho letta mi sono sentito pollo.

sabato 1 marzo 2008

Giocare in borsa

I grandi supermercati hanno al fondo di ogni cassa una «giostra» al cui bordo vengono tenute semiaperte alcune borse di plastica. La cassiera, dopo aver passato ogni oggetto di fronte al lettore ottico, lo ripone in una borsa; se la borsa è troppo piena, ella ruota la giostra e ne riempie un'altra. Peccato che le cassiere del Meijer ne abusino sistematicamente.
Oggi una ha dato il meglio: dopo essersi superata mettendo tre (3) oggetti nella stessa borsa, ha imbustato singolarmente: una (1) vaschetta con due fette di vitello, un (1) doppio rotolo di carta da cucina, una (1) confezione di “buchi di ciambella” e uno (1) spremiagrumi di plastica con vaschetta, per un totale di 7 oggetti in 5 borse. Veramente eccezionale.

Per chi se lo stesse chiedendo, i buchi di ciambella sarebbero delle palle delle dimensioni del buco della ciambella (stile panetteria) fatte dello stesso impasto. Purtroppo queste celavano un ripieno di plastica fucsia (lo chiamano “cherry”), ed io non sono stato abbastanza acuto da intuirlo dal bagliore rossastro che emanava da sotto un'apparentemente onesta ed innocente (invero infida) glassa.

martedì 26 febbraio 2008

Licenza di uccidere

Credo che guidare sia considerato negli Stati Uniti un diritto ancora più fondamentale di quello di possedere un'arma. D'altronde, anche in casi particolarmente studiati uccidere più di una persona con un solo colpo di un'arma da fuoco è improbabile, mentre con un'automobile e le striscie pedonali è sempre possibile fare filotto.

Oggi, verso le 11:30, sono entrato nell'ufficio di Naperville del Segretario di Stato (lo Stato è l'Illinois).
Ho chiesto di iscrivermi per il conseguimento della patente di guida.
Dieci minuti dopo avevano controllato i miei documenti e trascritto i miei dati («Quanto pesi?» «Err... veramente non lo so... sarebbero circa 66 chili...» estrae un pezzo di carta con due colonne di numeri stampate stile notepad, fa scorrere un altro foglio sopra... «Sono circa 145 libbre, va bene?»).
Dopo altri 5 avevo pagato la bellezza di dieci dollari di fio.
Dopo ancora altri 5 avevo letto la quinta riga di lettere come esame della vista e una responsabile mi consegnava la prova scritta: 20 domande a scelta multipla e 15 segnali da riconoscere (non banale, ma neppure difficile...) e mi diceva di ridarglielo quando avevo finito di riempirlo.
Tre quarti d'ora dopo ero sulla mia macchina ad attendere l'esaminatore.
Alle 13:10 avevo la mia nuova patente (“driving license”, da cui il titolo).

Due ore di tempo, più un paio di pomeriggi a leggere i 13 capitoli del manuale della strada trovati nel sito di cui sopra, e 10 dollari.

Come postilla, l'automobile che guido ora e su cui ho fatto l'esame ha il cambio automatico.

lunedì 18 febbraio 2008

La connessione c'è, ma non è evidente

È stata veramente dura, ma pare che ce l'abbia fatta ad attivare questo contratto Internet con AT&T. Niente di rivoluzionario: 768 kb/s a 19$ al mese.
AT&T non è ben preparata per gli utenti che non usano Windows né Apple. Alla fine ho installato Windows per effettuare la prima connessione con il loro stupido programma. Va be', vorrà dire che rimmarrà lì inutilizzato... fino al prossimo videogioco.

Menu della sera: petto di pollo impanato
Risultato: decoroso, ma due sere fa era meglio
Tempo di preparazione: dieci minuti scarsi
Ingredienti: due fette di petto di pollo, pane grattato

Il segreto è lasciare il petto di pollo due giorni aperto in frigorifero, in modo che si secchi un po', perché si sa, di suo lui è sciacquoso.

Contorno della sera: patate e cipolla al forno
Risultato: posso fare di meglio, la prossima volta
Tempo di preparazione: due ore scarse
Ingredienti: due patate, una cipolla rossa, un po' d'origano, sale se proprio ci si ricorda

Nessuno lo dice mai, ma l'importante in cucina è mettere il sale quando ci si ricorda, se ci si ricorda. Per il resto, le patate al forno senza rosmarino sono così sbagliate...
Magari la prossima volta evito di iniziare alle 2, finire alle 4 passate e aspettare quattro ore prima di mangiarle. Magari.

Questa notte ho sognato mio padre. La fisiologia del sogno è strana, il corpo è in grado di produrre le stesse sostanze legate alle emozioni come nella veglia, e così ricordo in passato di aver ritrovato di notte il calore dell'innamoramento, il terrore panico della disperazione e l'euforia dell'umorismo geniale. Questa notte ho ritrovato la gioia fine a se stessa: io e mio padre che ridevamo e ci guardavamo e continuavamo a ridere, senza che ci fosse nulla di cui ridere, per la sola gioia di essere in reciproca compagnia.
Quando mi sono svegliato, ho riassaggiato un po' di vuoto.

venerdì 8 febbraio 2008

Il mattino ha l'oro in bocca

Niente birra e niente Intrnet via cavo rendono Hamlet pazzo furioso.
Niente birra e niente Internet via cavo rendono Hamlet pazzo furioso.
Niente birra e niente Internet via cavo rendino Hamlet pazzo furioso.
Niente brra e niente Internet via cavo rendono Hamlet pazzo furioso.
Niente birra e niente Internet via cavo rendono Hamlet PAZZO FURIOSO!!!

Ah, se Jack Torrance avesse avuto il copia e incolla...

sabato 2 febbraio 2008

Tonno subito

Menu della sera: pasta al tonno

Risultato: è necessario un ripensamento tattico

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di preparazione al sapore di quel tonno: insufficiente in ogni caso

Ingredienti: farfalle (pasta), olio d'oliva, tonno, cipolla, un po' di sale.

Credevo che il tonno in scatola fosse grosso modo tutto uguale. Invece questo tonno in scatola (“light tuna in water”, perché non mi sono fidato del loro “olio”) non è uguale. Neanche grosso modo. Un incrocio genetico tra un tonno scialbo e uno sgombro scialbo, più qualcos'altro che non voglio né sapere né averci più a che fare. Fortunatamente la cipolla poteva coprirne il gusto.

La morale... evviva la cipolla: oggi a pranzo zuppa di cipolla (in un locale!), stasera pane alla cipolla (pessima idea) e quella roba di cui sopra.

giovedì 31 gennaio 2008

Per mantenere la media

Menu della sera: riso con pomodoro

Risultato: devo fare meglio, la prossima volta
Per mantenere la media: mentre stavo togliendo la pentola dal fornello, m'è sovvenuto che di sale non ne avevo messo del tutto.

Tempo di preparazione: 40 minuti

Ingredienti: riso, pomodori freschi, un tocco di peperone; il sale non è richiesto.